
— Si tratta di un trucco — spiegò il vero tenente Chu. Il volto di Gregorian apparve sullo schermo; un volto dai lineamenti duri, maturo, sicuro di sé. Le sue labbra si mossero senza profferire alcun suono. “Siate tutto ciò che volete essere”. Il burocrate aveva tolto l’audio dopo la quinta ripetizione, ma ormai conosceva il testo a memoria. “Abbandonate le vostre debolezze. Osate vivere in eterno”. Lo spot pubblicitario terminò, quindi riiniziò automaticamente.
— Un trucco? In che senso?
— Un uccello non può trasformarsi in un pesce nel giro di un istante. Si tratta di un adattamento che richiede un certo tempo. — Il tenente Chu si tirò su una manica e infilò una mano nella boccia del pesce. Il pescepassero fece uno scatto, mulinando le sue pinne scintillanti. La sabbia si sollevò, oscurando l’acqua. — Il pesce-passero è uno scavatore. Quando il mio impersonatore ha infilato l’uccello nell’acqua, il pesce si trovava sepolto sotto la sabbia. Un movimento rapido, come questo — fece una dimostrazione pratica — e l’uccello viene strangolato. Poi lo si infila nella sabbia, e chiaramente il pesce si risveglia e prende a nuotare.
Appoggiò il piccolo cadavere sul tavolo. — Un trucco piuttosto semplice, una volta che lo si conosce.
Gregorian baciò la vecchia e la buttò giù dal dirupo. La donna precipitò verso l’acqua fredda e grigia a testa in giù, contorcendosi nel volo. Colpì la superficie formando un piccolo spruzzo bianco, piombando nelle profondità. Non riapparve. A una certa distanza, l’acqua venne rotta da una sagoma scura e liscia, come una lontra marina, che apparve per un attimo per poi rimmergersi.
Il burocrate spense il televisore.
L’ufficiale di raccordo del governo planetario appoggiò la schiena alla vetrata rimanendo in posizione rigida; le pieghe della sua uniforme erano crespe, imperiali, e stava fumando uno snello cigarillo di colore nero. Anche Emilie Chu era piuttosto snella, una donna minuta dal fisico agile, con occhi dall’espressione cinica e le labbra perennemente contratte in un sorrisetto di scherno. — Bergier non ne sa nulla. A quanto pare, il mio impersonatore si è dileguato. — Si accarezzò i baffetti quasi invisibili con aria solennemente divertita.
