
— È il punto in cui vengono appoggiate nel forno.
Korda assunse un’espressione perplessa.
— Siamo su un pianeta, e quindi c’è una gravità costante. Qui non si possono cuocere degli oggetti a gravità zero.
Korda appoggiò il piatto scuotendo il capo con aria rassegnata. — Avevi forse qualcos’altro da dirmi? — domandò.
— Ho inoltrato una Richiesta di…
— …Autorità. Si, lo so, è sulla mia scrivania. Temo che sia assolutamente fuori questione. Il reparto Technology Transfer si trova in una posizione molto delicata rispetto alle autorità planetarie. Non guardarmi a quel modo. L’ho inoltrata alla Casa di Pietra attraverso il ministero extraplanetario, e hanno detto di no. In queste terre sono molto permalosi per quanto riguarda potenziali interferenze sulla loro autonomia. La tua richiesta è stata rispedita al mittente immediatamente, assieme a una serie di restrizioni. Hai l’ordine specifico di non trasportare alcun genere di arma, di non effettuare alcun arresto e di non identificarti per alcun motivo come persona avente l’autorità per imporre la cooperazione o palesare i tuoi sospetti. — Alzò una mano per inclinare un cesto di rampicanti e prrese a rovistare distrattamente fra il fogliame. Quando infine lo mollò, il cesto oscillò avanti e indietro in maniera alquanto irritante.
— E come dovrei portare a termine il mio compito? Che cosa dovrei fare, andare da Gregorian e dirgli: “Scusatemi, non ho alcuna autorità nei vostri confronti, non potrei nemmeno parlarvi, ma ho motivo di sospettare che vi siate impossessati di qualcosa che non vi appartiene, e mi stavo chiedendo se magari non vi dispiacerebbe troppo restituirla al suo legittimo proprietario?”.
