
Superato il cimitero, la strada iniziò a salire dolcemente. Il burocrate passò accanto a diverse case nere e massicce che, abbandonate da poco dai loro ricchi proprietari, non erano ancora state razziate. Probabilmente i proprietari erano andati tutti al Piedmont per partecipare al grande boom economico. L’ultima casa della strada, che andava a terminare nelle acque stagnanti della palude, era la sua destinazione.
L’esterno dell’edificio era pieno di bolle e di gusci di crostacei, e la luce che filtrava nel mondo esterno attraverso le massicce imposte era ben poca cosa. Tuttavia, sotto le incrostazioni delle crisalidi, le assi di legno erano intagliate in maniera squisita e perfettamente in linea. Il burocrate si fermò davanti all’imponente ingresso e premette il campanello. Udì una voce dall’interno. — Ospiti, padrona. — Poi la voce si rivolse a lui, da dietro la porta. — Vogliate attendere un attimo, per cortesia.
