
Un attimo dopo, la porta si aprì su un volto esangue e sparuto. Nel vedere il burocrate, il volto manifestò un’espressione di stupore, che tradì un istante di paura prima di ricomporsi in un atteggiamento normalmente circospetto. La donna sollevò il mento in aria di sfida, tanto che i suoi occhi sembrarono scostarsi simultaneamente da lui. — Credevo foste il perito.
Il burocrate sorrise. — Madre Gregorian?
— Oh, lei. — La donna si voltò. — Forse è meglio che entriate. — Il burocrate la seguì attraverso un corridoio che ricordava un esofago, tappezzato con uno stampo floreale reso marrone dal tempo, fino allo stomaco, un salotto affollato, dove venne fatto accomodare su una poltrona scura dai piedi leonini. Era un oggetto assai massiccio, ricoperto di tessuto felpato, con i margini inferiori frangiati e i braccioli imbottiti. Muoverla sarebbe stata un’impresa.
Un’altra donna fece il suo ingresso nella stanza, tutta trafelata. — È il perito? Fagli vedere il cristallo, io… — Si fermò.
Toc. Un metronomo, incastrato fra due campane di vetro impolverate, giunse alla fine del suo percorso oscillatorio e iniziò il lungo, lentissimo viaggio di ritorno, scandendo in maniera grave e laboriosa i lenti secondi della mortalità. Dal soffitto di stagno moltitudini di teste di bestie imbalsamate lo scrutavano con occhi di vetro grigio, verde e arancione. Notò in quel momento che la stanza era piena di facce. Sonnecchianti, con le bocche spalancate o con espressioni di disapprovazione, i volti erano intagliati nelle gambe, lungo i bordi e sulle basi di scrittoi, tavoli, credenze e armadietti che lottavano fra loro a spallate per conquistarsi il loro spazio. Persino i pezzi in mogano biondo erano stati intagliati con grande eleganza. Il burocrate si domandò che fine avessero fatto i trucioli avanzati; certamente non erano stati buttati via. Quella stanza aveva un valore enorme, e sarebbe stata decisamente più confortevole se non vi fossero stati affollati tutti quei mobili. Toc. Il metronomo si fece sentire nuovamente, e le donne continuarono a osservarlo, come se non avessero più intenzione di profferire alcunché.
