
Un altro ascoltatore dietro a loro intervenne. «Per favore, cari fratelli, non riusciamo a sentire la Voce della Verità!»
Questa volta Helen non si curò nemmeno di voltarsi, ma per il momento rimase zitta, con grande sollievo di Ed che cominciava a immaginarsi la scena di loro due portati di peso fuori dalla tenda; e se c’era qualcosa che Ed Wonder odiava era la violenza, specie se esercitata nei suoi confronti. Concentrò di nuovo l’attenzione sulle parole di Tubber che sembrava giunto al nocciolo della questione.
«Per questo noi proclamiamo che bisogna incamminarsi sulla strada di Elisio. È diventata tale la nostra brama di possesso, la nostra folle, disperata corsa alla ricchezza, alla proprietà, ai beni materiali, che stiamo trasformando questa terra promessa, donata ai nostri antenati dalla Grande Madre, in un vero e proprio deserto. Il nostro Paese ha già sfruttato un terzo della fertilità che il suolo aveva quando i Pellegrini vi sbarcarono. Il consumo di petrolio è triplicato dalla fine della seconda guerra mondiale, e benché gli Stati Uniti possiedano solo un settimo dei giacimenti accertati sulla Terra, nella nostra follia stiamo consumando più della metà della produzione mondiale. Un tempo eravamo i maggiori esportatori di rame e ora ne siamo diventati i principali importatori; le nostre riserve, un giorno enormi, di piombo e zinco, sono ora così depauperate che lo sfruttamento delle miniere è diventato anti-economico.
«Ma lo spreco continua senza posa, La domanda di una sempre maggior quantità di beni di consumo continua incessantemente. “Consumate! Consumate!” ci dicono. “Cercate la felicità materiale, desiderate cose nuove. Consumate! Consumate!” c’impongono. Milioni di dollari sono inghiottiti dagli uffici di pubblicità di Madison Avenue, per una perversione che costringe il nostro popolo ad allargare le sue richieste, a chiedere sempre più cose di cui non ha bisogno.
