
«Non sia sciocco. Il Cristianesimo.»
Buzz buttò la testa all’indietro e scoppiò a ridere. Poi spense il sigaro. «Qualcuno ha scritto che se il Cristianesimo non fosse sorto al momento giusto, se lo sarebbero inventato i Romani, tanto gli faceva comodo. E non è detto che non lo abbiano fatto davvero.»
«Lei è pazzo. I Romani perseguitavano i Cristiani. Chiunque abbia letto qualche riga di storia lo sa.»
«All’inizio li perseguitavano, ma dopo essersi resi conto che era la religione perfetta per una società schiavistica, hanno fatto del Cristianesimo la religione di Stato. Prometteva la torta in cielo, dopo la morte. Soffrite sulla terra, mangiate pane e acqua, in cielo vi aspetta il dolce. Quale fede migliore di questa, per mantenere in riga un popolo sfruttato?»
«La serata sta diventando divertente» disse Ed con voce tetra. «Dieci minuti fa pensavo che voi due foste sbronzi, e ora stiamo discutendo di politica e religione. Helen, non credi che potremmo trovare un divertimento migliore? Facciamo ancora in tempo ad andare a uno spettacolo. Ho un paio di biglietti per…»
Ma Helen si stava riscaldando. «Da come parla, mi par di capire che lei è ateo» disse rivolta a Buzz.
Il cronista si sprofondò in un inchino da clown. «Un ateo con tendenze agnostiche» precisò con un grugnito. «Per la verità, non posso vantarmi di avere alcuna superiorità intellettuale. Mia madre veniva da una famiglia agnostica da generazioni, e mio padre, benché nato Avventista del Settimo Giorno, diventò poi ateo fino al midollo. Ha presente uno di quegli atei che si divertono a mettere con le spalle al muro qualche semplice e onesto Battista con domande del tipo: “Se Adamo ed Eva erano i soli esseri umani viventi, con chi si è sposato Caino?”. Così, sono cresciuto in un’atmosfera priva di ogni fede in qualsiasi religione organizzata. Sono diventato agnostico per la stessa ragione per cui lei è diventata Metodista o Presbiteriana…»
