
Aprì le labbra e si guardò i denti. Quello era un altro dei problemi che non aveva ancora risolto. Doveva farsi raddrizzare o no, quell’incisivo inferiore, nel caso lo facessero lavorare alla televisione? In effetti c’era sempre qualcosa da ridire anche a proposito di una dentatura perfetta. La gente avrebbe pensato subito che era falsa.
E i baffi? Avrebbe fatto meglio a raderli del tutto o a farli crescere più folti? Attualmente i suoi erano una sottile linea scura, secondo una moda diffusa fra i brillanti giovani dirigenti. Il guaio era che quei baffi sottili lo facevano sembrare il tipico gigolo francese. Probabilmente non era proprio adatto ai baffi, pensò. I baffi stavano bene su una faccia con molto spazio fra il labbro superiore e il naso.
Se fosse riuscito a portare il suo programma in televisione anziché in quelle stupide ore notturne alla radio, avrebbe dovuto prendere una decisione sia per i baffi sia per i denti. Non si poteva più cambiare faccia una volta diventato un personaggio televisivo. Gli spettatori si abituano a un certo aspetto e vogliono che il personaggio continui ad apparire come loro lo hanno conosciuto. Non possiedono sufficiente elasticità per tollerare la gente che cambia. È un fatto che li irrita.
Ed aprì il barattolo della crema depilatoria e cominciò a spalmarla sulla guancia destra, massaggiandosi ben bene. Molti colleghi della televisione preferivano farsi eliminare la barba alla radice. Non si potevano correre rischi quando si aveva un’immagine pubblica da difendere.
