
— Non ha più avuto sue notizie.
— Sì, da lei non ho più avuto notizie, ma so dove andò e so quando ricomparirà. Ora le Tombe del Tempo sono zona vietata, chiusa al pubblico dai militari della Pax posti lì di guarnigione; ma tu, Raul Endymion, ricordi il nome e la funzione d’ogni tomba?
Emisi un borbottio. Nonna soleva tormentarmi allo stesso modo sui particolari delle storie. Pensavo che Nonna fosse molto anziana. A confronto di quel vecchio appassito e raggrinzito, era una bimbetta. — Credo di ricordare le tombe — risposi. — C’erano la Sfinge, la Tomba di Giada, l’Obelisco, il Monolito di Cristallo dove fu sepolto il soldato…
— Il colonnello Fedmahn Kassad — borbottò il vecchio. Tornò a guardarmi. — Continua.
— Le tre Tombe Grotta…
— Solo la terza Tomba Grotta portava altrove — m’interruppe di nuovo il vecchio. — Nei labirinti su altri mondi. La Pax l’ha sigillata. Continua.
— Non ne ricordo altre… ah, sì, il Palazzo dello Shrike.
Il vecchio mostrò quel suo sorriso a becco di tartaruga. — Non bisogna dimenticare il Palazzo dello Shrike, né il nostro vecchio amico Shrike, giusto? Non ce ne sono altre?
— Non credo — risposi. — No, non ce ne sono.
Il vecchio annuì. — La figlia di Brawne Lamia scomparve dentro una delle tombe. Sai quale?
— No. — Però avevo un sospetto.
— Sette giorni dopo la morte di Brawne, la bambina scrisse un biglietto; poi, nel cuore della notte, entrò nella Sfinge e scomparve. Ricordi dove porta la Sfinge, ragazzo?
— Secondo i Canti, per mezzo della Sfinge Sol Weintraub e sua figlia viaggiarono nel remoto futuro.
— Sì — mormorò il vecchio. — Sol e Rachel e pochissimi altri scomparvero nella Sfinge, prima che la Pax la chiudesse e vietasse l’ingresso nella Valle delle Tombe del Tempo. In quei primi giorni, molti provarono a entrare nella Sfinge, cercando una scorciatoia per il futuro; ma pareva che fosse la Sfinge a scegliere chi poteva percorrere il suo tunnel del tempo.
