
Elizabeth la scrutò in tutta serietà, cercando di ricordarsi di lei. Non aveva l’aria di una che fosse stata negli Alpha Phi. Aveva dei capelli color mostarda e sembrava che se li fosse tagliati da sola. «Mi dispiace, io…» disse Elizabeth.
«Non ti preoccupare,» disse Sandy. Le si sedette vicino. «Sono cambiata molto. Ero molto magra prima di cominciare a frequentare tutte queste riunioni Tupperware e a mangiare torte. Ed ero molto più bionda. Be’, a dire la verità, non sono mai stata più bionda di quanto lo sia adesso, sembrava solo che lo fossi, non so se mi spiego. Tu invece sembri sempre la stessa. Sei Elizabeth Wilson, giusto?»
Elizabeth annuì.
«Non è che sia un fenomeno a ricordarmi i nomi,» disse allegramente, «ma quest’anno mi hanno incastrato per fare la rappresentante degli ex allievi. Posso venire da te domani a raccogliere qualche informazione su quello che fai e con chi sei sposata? Anche tuo marito è un ex allievo?»
«No,» rispose Elizabeth. Allungò le mani verso il fuoco, tentando di riscaldarle. «Esistono ancora gli Angel Flight al college?»
«Vuoi dire all’università,» la corresse Sandy con un sorrisetto. «Una volta era un college. Cavolo, non lo so. Il Corpo Addestramento Ufficiali in Riserva ha chiuso nel ’68. Non so se l’hanno mai ripristinato. Posso informarmi. Eri negli Angel Flight?»
«No,» rispose Elizabeth.
«Sai, ora che ci penso, non credo che l’abbiano fatto. Organizzavano sempre quel grande ballo in autunno, e non mi ricordo che ci sia più stato dal… Com’è che si chiamava? Qualcosa d’Autunno…»
«Il Ballo del Raccolto,» disse Elizabeth.
Giovedì mattina Elizabeth ritornò al campus per fare nuovamente richiesta per un impiego. Paul aveva fatto tardi al lavoro. «Hai parlato con la moglie di Brubaker?» le aveva chiesto quasi sulla porta di casa. Elizabeth se ne era dimenticata completamente. Si chiese quale fosse la signora Brubaker, Barbara a cui piacciono le banane, o Meg a cui piacciono le mou.
