Potter sarà furioso, pensò Svengaard.

Spense il microscopio e si raddrizzò. Si asciugò dal sudore i palmi delle mani e controllò l’orologio del laboratorio. Erano trascorsi meno di due minuti. I Durant non erano neppure arrivati nella sala privata, ma in quei due minuti una qualche forma di energia… una forza esterna aveva modificato l’embrione, apparentemente con uno scopo ben preciso.

È questo che ha messo in stato d’allerta la Sicurezza… e gli Optimati? si chiese Svengaard.

Aveva sentito descrivere quel fenomeno, aveva letto i rapporti… ma vederlo con i propri occhi! Vedere quel mutamento… così sicuro, così deciso…

Scosse il capo. No! Non era voluto! Si è trattato di un fenomeno casuale, nient’altro.

Ma quella visione lo ossessionava.

Rispetto a ciò che ho appena visto, quanto sono goffi i miei sforzi! Dovrò avvertire Potter. Toccherà a lui riportare alla normalità quella catena alterata… ammesso che ci riesca, visto che adesso è più resistente.

Turbato, per nulla convinto di aver assistito ad un evento casuale, Svengaard iniziò a effettuare gli ultimi controlli sulle apparecchiature di laboratorio. Controllò la dotazione di enzimi, e il collegamento con il computer che ne controllava il dosaggio: citocromo b5 ed emoproteina P-450 in abbondanza, una buona scorta di ubiquinone, sulfidrile, arseniato, azide e oligomicina, una quantità sufficiente di fosfoistidina. Passò in rassegna l’intera fila: due tipi di agenti acilati, 4-dinitrofenolo, e i gruppi di isoxazolidone-3 con riduzione NADH.



14 из 190