"È il carrello, non si preoccupi."

"Ma come non mi preoccupo! E fa tutto questo rumore? Sembra

che si è staccato..."

Poco lontano la hostess e gli altri membri dell'equipaggio

prendono

posto sulle poltrone libere e qualche strano posto laterale vicino

alle uscite. Cerco Eva, la trovo, ma non guarda più dalla mia

parte. La signora cerca di distrarsi da sola. Ci riesce. Molla la

mia

mano in cambio di un'ultima domanda.

"Perché è finita?"

"Perché Babi si è messa con un altro. "

"Ma come? La sua ragazza? Con tutto quello che mi ha raccontato?"


Quasi si diverte più lei ora a mettere il dito nella piaga.

L'aereo

e il suo atterraggio sono passati in second'ordine. E mi tempesta

di

domande fino all'ultimo anzi, presa dalla foga, è passata al tu. E

va

giù diretta. Da quando l'hai lasciata, hai più fatto l'amore con

un'altra

donna? E ancora giù in picchiata, come gli Stukas di quei cartoni

animati, Linus il barone rosso. Ci torneresti insieme? Pazienza

e le sue sparatorie. Perdonare è possibile? Ne hai parlato con

qualcuno? O la birra ha fatto effetto o è lei e le sue domande che

mi fanno girare la testa. O il dolore di quell'amore non ancora

dimenticato.

Non capisco più nulla. Sento solo il rullare del motore

dell'aereo e la turbina al contrario in fase di atterraggio. Ecco,

ho

un'idea, posso salvarmi da questo interrogatorio...

"Guardi le luci della pista. Non ce la possiamo fare" le dico

ridendo,

di nuovo padrone del gioco.

"Oddio, è vero, eccole..." Guarda dal finestrino spaventata

l'aereo

e le sue ali che quasi sfiorano terra e ondeggiano indecise. Con



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