parla sottovoce a se stessa. Forse per coprire il rumore del suo

cuore, che in realtà sta battendo a duemila. Poi prende coraggio.

Un respiro lungo e lentamente si affaccia. "Eccolo. Lo sapevo, lo

sapevo!" Quasi "salta" con i piedi per terra.

"Non ci posso credere... Step. Lo sapevo, lo sapevo, ero sicura

che tornava oggi. Non ci posso credere. Mamma mia, certo che è

dimagrito un sacco. Però sorride. Sì, mi sembra che stia bene.

Sarà

felice? Magari è stato bene fuori. Troppo. Ma che, sono cretina?

Mi

faccio prendere dalle gelosie. Ma che diritto ne ho poi?

Nessuno...

E allora? Mamma, come sto messa. Sul serio, sto troppo male,

troppo.

Cioè, io sono troppo felice. Troppo. È tornato. Non ci posso

credere. Oddio, sta guardando verso di me! "

Si nasconde subito di nuovo dietro la colonna. Un sospiro. Chiude

gli occhi stringendoli forte. Resta appoggiata con la testa al

freddo

marmo bianco, con le mani stese contro la colonna. Silenzio.

Respiro lungo. Fiuuuuu. Inspirare... Fiuuuuu. Espirare... Riapre

gli

occhi. Proprio in quel momento passa un turista che la guarda

perplesso.

Lei accenna un sorriso per cercare di fargli sembrare che

sia tutto normale. Ma non lo è. Non ci sono dubbi.

"Cavoli, mi ha visto, me lo sento. Oddio, Step mi ha visto, lo so.

"

Si riaffaccia. Nulla. Step è passato come se nulla fosse.

"Ma certo, che cretina. E poi, se anche fosse?"

Eccomi qui. Sono tornato. Roma. Fiumicino, per l'esattezza.

Cammino verso l'uscita. Attraverso le porte a vetri ed esco sulla

strada. Davanti ai taxi. Ma proprio in quel momento provo una

strana sensazione . Mi sembra che qualcuno mi stia osservando. Mi



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