giro di botto. Niente. Non c'è niente di peggio di chi si aspetta

qualcosa...

E non trova niente.

Capitolo 2.

Il tramonto dipinge d'arancio alcune nuvole sparse qua e là.

Una luna già pallida nel cielo si nasconde tra gli ultimi rami di

un

albero fronduto. Rumori stranamente lontani di un traffico un po'

nervoso. Da una finestra arrivano alcune note di una musica lenta

e piacevole, il suono di un pianoforte migliorato nel tempo.

Quello

stesso ragazzo, più grande, prepara i nuovi esami per la

specializzazione.

Poco più sotto, le linee bianche del campo da tennis risplendono

dritte sotto il pallore lunare e il fondo della piscina vuota

aspetta triste come ogni anno la prossima estate. Anche questa

volta è stata svuotata troppo presto da un portiere pignolo. Al

primo

piano del comprensorio, fra piante curate e linee alzate di una

serranda in legno, una ragazza ride.

"Daniela, ma hai finito di stare al telefono? Avete il cellulare,

vostro padre ve lo ricarica praticamente ogni giorno ! Perché

state

sempre a quello fisso di casa? "

"Ma che, non lo sai, mamma, che qui non prende? Prende solo

in salotto e lì ci siete sempre voi a sentire ! "

"Si dà il caso che noi viviamo in questa casa."

"Va bene, mamma. Sto con Giuli. Finisco di dirle una cosa e

attacco."

"Ma se l'hai vista tutta stamattina a scuola. Chissà che può

essere

successo da allora! Eh? Cosa dovrai mai raccontarle! "

Daniela copre con la mano la cornetta.

"Guarda che anche se fosse una cosa stupidissima, mi piacerebbe

che fossi io a decidere se la devo per forza far sapere a tutti



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