o no, va bene?"

Daniela si gira e dà le spalle a Raffaella pensando così di avere

in qualche modo ragione. La madre alza le spalle e si allontana.

Daniela

controlla con la coda dell'occhio di essere rimasta sola.


"Giuli hai sentito? Devo attaccare."

"Allora come rimaniamo?"

"Che ci vediamo lì."

"No... non intendevo questo!"

"Senti, io ho deciso." Daniela si guarda preoccupata in giro.

"Non è proprio questo il momento di parlarne al telefono con tutti

che girano per casa! "

"Ma Dani, è una cosa troppo importante! Non puoi deciderla

così... a tavolino!"

"Senti, ma non ne possiamo parlare direttamente alla festa?"

"Ok, come vuoi. Allora ci vediamo lì fra tre quarti d'ora. Ce

la fai?"

"No, facciamo almeno un'ora e un quarto!"

"Ok, ciao."

Dani riattacca il telefono. Guarda che Giuli a volte è

impossibile.

Ma che, non lo capisce quando si ha bisogno di quella mezz'ora

in più. Devo essere perfetta, bellissima. Capita raramente nella

vita di potersi preparare per una serata come questa. Anzi, ride

tra

sé, non capita mai. Di solito "quello" accade proprio quando meno

te lo aspetti. Poi va in camera sua indecisa per la prima volta su

cosa mettersi sotto. Si sente diversa, stranamente insicura. Poi

si

tranquillizza. È normale sentirsi così, non si può essere sicuri

su come

andrà la prima volta che si fa l'amore. Fa un respiro lungo. È

vero. L'unica cosa della quale sono sicura è che lo farò stasera e

con

lui. Raffaella la incrocia proprio in quel momento nel corridoio.

"Daniela, ma si può sapere a cosa stai pensando?"

"Ma niente mamma... cretinate."

"E allora se sono cretinate, pensa a cose più importanti! "



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