
A queste parole di tradimento, dette proprio alla Festa della Cerva, i suoi uomini lo fissarono, immobili e guardinghi.
— È un bene che noi ti amiamo — disse Sleeve. — Manterremo tutti il silenzio e non diremo a nessuno che hai parlato contro Re Nasilee. E pregheremo il Cervo che tu non ti lasci sedurre dalle adulazioni di un dio straniero e geloso.
Le parole di Sleeve sconsigliavano la ribellione, ma Palicrovol aveva imparato che le parole di Sleeve raramente corrispondevano alle intenzioni di Sleeve. Sleeve forse voleva intendere che ormai era troppo tardi perché Palicrovol cambiasse idea, poiché ormai era destinato a vivere nel costante timore che qualcuno lo tradisse. E quanto alla profezia di vittoria dell’Uomo di Dio, Sleeve ne dubitava davvero? O lo stava mettendo alla prova? Palicrovol guardò la faccia bianca in maniera innaturale dello stregone, la sua pelle trasparente, i capelli sottili e pallidi come una ragnatela. Come leggere sulla tua faccia? si chiese Palicrovol. E mentre se lo chiedeva, seppe che Sleeve non intendeva che gli si leggesse sulla faccia. Sleeve esaminava gli altri, ma non si faceva esaminare a sua volta; Sleeve comprendeva, ma rimaneva incomprensibile. — Sei venuto da me senza alcuna ragione a me comprensibile — disse Palicrovol. — Fino ad ora. Sei venuto da me a causa di questo.
Sleeve sporse le labbra con disprezzo. — Io seguo le interiora degli animali. Mi servo della potenza del loro sangue e in cambio essi mi insegnano dove andare. Quali che siano i piani che Dio ha per te, non mi riguardano. — Ma il suo diniego era una conferma, poiché mai prima di allora Sleeve si era dato la pena di spiegarsi.
Una tromba suonò fuori dal recinto. Il conte Palicrovol balzò in piedi. Il mantello di corteccia scivolò dalle sue spalle quando fu in piedi. — Il Re — sussurrarono alcuni degli uomini, poiché era tale il terrore degli Occhi e delle Orecchie di Re Nasilee che credettero che avesse già udito del suo tradimento e fosse venuto per punire Palicrovol. Non si sentirono meglio quando videro un esercito di cinquecento uomini raccolti fuori dalla fortezza.
