— Cos’è il potere? — chiese Asineth.

Berry rise, e questo fece capire alla bambina di sei anni che aveva fatto una buona domanda, e difficile da rispondere. Gli adulti ridevano sempre quando Asineth faceva una domanda difficile. Dopo che avevano riso, Asineth studiava sempre la domanda e la risposta, per vedere cosa avevano di tanto importante.

— Il potere — disse Berry — significa poter dire a un uomo: Tu sei uno schiavo, e lui è uno schiavo. O dire a una donna: Tu sei una contessa, e lei è una contessa.

— Allora il potere è dare i nomi alla gente? — chiese Asineth.

— Qualcosa di più. Il potere è predire il futuro, piccola Asineth. Se l’astronomo dice: Domani la luna coprirà il sole, e succede come ha detto, allora lui ha il potere sul sole e sulla luna. Se tuo padre dice: Domani morirai, anche questo succederà, e dunque tuo padre ha il potere di morte. Tuo padre può dire il futuro di tutti gli uomini di Burland. Tu sarai prospero, tu andrai in rovina, tu combatterai in guerra, tu porterai il tuo carico giù per il fiume, tu pagherai le tasse, tu non avrai figli, tu sarai vedova, tu mangerai melograni ogni giorno della tua vita… può predire qualsiasi cosa agli uomini, e questa succederà. Può perfino dire all’astronomo: Domani tu morirai, e tutto il potere dell’astronomo sul sole e sulla luna non serviranno a salvarlo.

Berry si spazzolò i capelli cento volte mentre parlava, e i suoi capelli brillavano come oro. — Anch’io ho un potere — disse Berry.

— Il futuro di chi predici? — chiese la piccola Asineth.

— Quello di tuo padre.

— Cosa dici che gli succederà?

— Dico che questa notte vedrà un corpo perfetto, e lo abbraccerà; vedrà delle labbra perfette e le bacerà. Predico che il seme del Re sarà versato dentro di me questa notte. Io dico il futuro… ed esso si avvererà.

— Perciò tu hai potere su mio padre? — chiese Asineth.

— Amo tuo padre. Lo conosco come neppure lui si conosce. Non potrebbe vivere senza di me. — Berry era in piedi, nuda davanti allo specchio, e tracciò i propri confini, e disse ad Asineth come suo padre amava ciascuna nazione della sua carne, in quali giungeva come cortese ambasciatore, quali trattava con durezza, e quali conquistava con la spada.



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