
Ma la sua verginità era Burland, e Burland sarebbe stata di Palicrovol. Zymas il traditore prese gli abiti di Palicrovol; il suo mago, Sleeve, lo unse per il letto matrimoniale. E mentre veniva unto, Palicrovol guardò la fanciulla che intendeva defraudare di tutto ciò che aveva, vide nella sua angoscia quale cosa terribile fosse quella che doveva fare a quella bambina, e tuttavia per il bene del regno non si ritrasse.
Poiché lei era la figlia del Re, lo guardò a sua volta. Quei pezzenti avrebbero visto una principessa violentata, ma non l’avrebbero vista inchinarsi. Morse con rabbia le punte del bavaglio, sperando di soffocare nel proprio sangue, ma le punte erano troppo sottili per versarne molto, e non poté impedire alla propria gola di inghiottire.
Poi vide la pietà sulla faccia di lui, e si rese conto per la prima volta che Palicrovol non era un mostro di potere, ma un uomo; e se un uomo, dunque un animale; e se un animale, dunque un prigioniero del proprio corpo. Palicrovol non era forte come un dio, perché gli dèi non avevano pietà, e gli dèi erano comunque deboli e malvagi. Palicrovol aveva il potere di averla viva, quando fosse entrato nella sua camera segreta e le avesse lasciato la sua bava. Ma lei aveva il potere che Berry le aveva insegnato, quello di farsi ricordare da quell’uomo? Cominciò a muovere il suo corpo da fanciulla come aveva visto fare a Berry.
