
— Questa notte sì — disse l’Uomo di Dio.
D’improvviso la luce del sole al tramonto sgorgò in torrenti di fuoco lungo il pendio del cielo, e da quel momento anche il guardiano divenne un Uomo di Dio.
La profezia
— Sei stato invitato? — chiese Palicrovol.
L’Uomo di Dio guardò gli uomini quasi nudi, seduti su rocce coperte di ghiaccio attorno al fuoco. — Io sono invitato alle feste di tutti gli dèi. — Palicrovol era giovane e bello, anche con il mantello di corteccia sulle spalle; l’Uomo di Dio lo guardava con piacere, anche se il Conte era adirato. L’ira sarebbe passata, la bellezza no.
— Il mio guardiano è rimasto impressionato da te — disse il Conte.
— Uomini tali sono facilmente impressionati — disse l’Uomo di Dio.
— Ho visto altre volte opere di magia — disse il Conte, poiché al suo fianco sedeva Sleeve, il mago dagli occhi rosa che serviva solo il padrone di sua scelta.
— Allora ti darò ciò che nessun altro può darti: la verità.
Palicrovol sorrise e guardò Sleeve, ma Sleeve non sorrideva, e Palicrovol cominciò a chiedersi se dovesse prendere quell’Uomo di Dio sul serio. — Che genere di verità?
— Le parole possono dire solo due tipi di verità. Possono darti un nome e dirti quello che farai prima che tu lo faccia.
— E quali dirai tu?
— Chiamare per nome un uomo significa dire quello che farà prima che lo faccia. Perciò io ti dirò il tuo nome, Palicrovol. Tu sei Re di Burland.
D’improvviso Palicrovol si impaurì. — Io sono Conte di Traffing.
— Il popolo odia il Re Nasilee. Gli hanno dato il sangue della loro vita, e lui ha dato loro solo povertà e terrore. Il popolo desidera qualcuno che li liberi da questo fardello.
— Allora vai da un uomo che abbia eserciti. — Se Nasilee avesse saputo che Palicrovol aveva anche solo dato ascolto a quell’uomo, sarebbe stata la fine della casa di Traffing.
