Occupava la rotonda del St. Louis Hotel, sotto un’alta cupola dalla quale la luce del giorno si riversava sui palchi dei venditori e sulla platea degli offerenti in una sfolgorante cascata. La cupola aveva un diametro di buoni ventiquattro metri. Un alto colonnato cingeva la sala, formando gallerie all’interno della cupola. Il soffitto ornamentale mostrava elaborate decorazioni, strani dipinti tappezzavano i muri, la balaustra era di solido marmo, così pure il pavimento e i banchi degli encanteur. Alla sontuosa eleganza del luogo faceva esatto riscontro la raffinatezza degli avventori; ricchi proprietari di piantagioni a monte del fiume e giovani damerini creoli provenienti dalla città vecchia. Billy la Serpe provava una vera e propria ripugnanza nei confronti dei creoli. Detestava i loro ricchi paludamenti, i modi affettati ed altezzosi, gli occhi carichi di superbia e disprezzo. Detestava mescolarsi a loro. Erano focosi e collerici, dei veri attaccabrighe, facili ai duelli, e talora capitava che qualcuno tra i più giovani si ritenesse offeso da Billy la Serpe, dal modo in cui storpiava la loro lingua e guardava le loro donne, dalla sua spregevole, sciatta, presuntuosa americanità. Ma poi incrociavano il suo sguardo, quegli occhi dal pallore glaciale, occhi iniettati di cattiveria, che li fissavano insidiosamente. Ed allora, inevitabilmente, li sfuggivano, allontanandosi.

Se fosse dipeso da lui, sarebbe andato a comprare le sue negre alla Borsa Americana di St. Charles. Là i modi erano meno raffinati, si parlava inglese anziché francese e non si sentiva un pesce fuor d’acqua. La grandiosità della rotonda di St. Louis non impressionava Billy la Serpe, tranne che per la qualità delle bevande che vi si servivano.

Ad ogni modo, vi si recava una volta al mese, non potendo fare diversamente. La Borsa Americana era il luogo ideale per comprare un bracciante o una cuoca, scuri di pelle a piacimento, ma per comprare una ragazza da letto, una di quelle giovani bellezze meticce che Julian preferiva, bisognava andare alla Borsa Francese. Julian esigeva la bellezza, insisteva sulla bellezza. E Billy la Serpe eseguiva ciò che Damon Julian comandava.



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