LA BOTTEGA DI VECCHIE CURIOSITÀ (1840 – 41)

Moda d’origine letteraria, nata dalla pubblicazione a puntate del romanzo di Dickens su una bambina e il suo sventurato nonno, cacciati dalla loro bottega e costretti a vagare per l’Inghilterra. L’interesse per quel libro fu così grande che in America la gente affollò il molo in attesa che la nave dall’Inghilterra portasse la puntata successiva e, incapace di aspettare che la nave terminasse la manovra d’ormeggio, gridò ai passeggeri: “La Piccola Nell è morta?”. La bambina era morta e la cosa provocò sofferenza e cordoglio in lettori di ogni età, sesso e grado di durezza d’animo. Nel West, mandriani e minatori piansero apertamente sulle ultime pagine, mentre un parlamentare irlandese gettò dal treno il libro e scoppiò in lacrime.


Le sorgenti del Tamigi non sembrano sorgenti. Sembrano un pascolo e neanche tanto inzuppato d’acqua. Non ci cresce nemmeno una sola pianta acquatica. Se non fosse per un vecchio pozzo, ora riempito di pietre, sarebbe impossibile perfino localizzare il punto. Le mucche, non interessate alle pietre, vagano pigramente sopra le sorgenti, ruminando ranuncoli e carote selvatiche, inconsapevoli del fatto che sotto i loro zoccoli ha origine qualcosa di importante.

La scienza è perfino meno ovvia. Comincia con una mela che cade, con un bricco da tè che bolle. Alex Fleming, mentre dava un’ultima occhiata al suo laboratorio prima di uscire per un lungo fine settimana, non vide nulla di importante nella finestra socchiusa, nell’aria fuligginosa della stazione Paddington che entrava nella stanza. Mentre raccoglieva gli appunti e raccomandava ai suoi assistenti di non toccare niente e chiudeva a chiave la porta, non notò che il coperchio di una delle vaschette di coltura era scivolato di lato di qualche millimetro. Pensava solo alla vacanza, alle commissioni da fare, al ritorno a casa.



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