
Niente di utile, per ma Il Grisham e il King erano solo bestseller e la moda degli angeli era in giro da più di un anno.
— La metto nella lista per uno di questi? — domandò Lorraine. — Angeli in sala consiglio è grande.
— No, grazie. Non ci sono novità, eh?
Lorraine corrugò la fronte. — Mi pareva che qualcosa ci fosse… — Guardò lo schermo del computer. — La novelization di Piccole donne — disse — ma non era questo.
La ringraziai e andai agli scaffali. Presi Bernice si taglia i capelli di Scott Fitzgerald e un paio di gialli, che hanno sempre problemi semplici, risolvibili, tipo: “Come ha fatto l’assassino a entrare nella camera chiusa?” invece di problemi molto meno risolvibili tipo: “Cosa provoca le mode?” e “Cosa ho fatto per meritarmi Flip?”, e poi passai all’Ottocento.
Una delle tendenze più sgradevoli nella gestione delle biblioteche negli anni recenti è il concetto che la biblioteca dovrebbe essere “sensibile ai gusti dei clienti”. Ciò significa avere decine di copie de I ponti di Madison County e dei romanzi di Danielle Steel, con conseguente scarsità di spazio negli scaffali, per far fronte alla quale i bibliotecari si sono messi a eliminare i libri che negli ultimi tempi non sono stati richiesti.
“Perché fate fuori Dickens?” avevo domandato a Lorraine l’anno prima, in occasione delle svendite della biblioteca, brandendo una copia de La casa desolata. “Non potete far fuori Dickens.”
“Nessuno l’ha mai preso” mi aveva risposto. “Se nessuno lo prende per un anno, il libro viene tolto dagli scaffali.” Portava una felpa con la scritta UN ORSACCHIOTTO E PER SEMPRE e un paio di orecchini felpati a orsacchiotto. “Evidentemente nessuno l’ha letto.”
“E nessuno lo leggerà mai, perché non ci sarà più” avevo replicato. “La casa desolata è un libro meraviglioso.”
