In quell’indumento largo e rigonfio si sentiva nudo. C’erano delle telecamere puntate su di loro. Le portavano dei militari, tenendosele appollaiate su una spalla come animaletti attenti e curiosi. Gli uomini si spostavano con cautela felina per riprendere le immagini lentamente e senza sbalzi. Anche Ender si scoprì a muoversi lento e senza sbalzi.

Immaginò di apparire alla TV, in un’intervista. L’operatore puntava un microfono direzionale su di lui: come si sente, signor Wiggin? Abbastanza bene, grazie, appena un po’ affamato. Affamato? Eh, sì, per affrontare il lancio bisogna essere a stomaco vuoto da venti ore. Questo è interessante, scommetto che i nostri spettatori non lo sapevano. Be’ sì, siamo piuttosto affamati tutti quanti. E mentre si lasciava intervistare Ender, nell’immaginazione, camminava verso la navetta, con l’uomo della TV che al suo fianco procedeva di traverso per puntargli addosso la telecamera da spalla. Per la prima volta provò il bisogno di unirsi a quelle risatine. Sulle labbra gli comparve un sorriso. In quel momento i ragazzini che aveva accanto stavano ridendo anch’essi, per un’altra ragione. Penseranno che sorrido delle loro battute, rifletté Ender. Ma è per qualcosa di molto più divertente, invece.

— Avviatevi su per la scala uno alla volta — disse un ufficiale. — Appena sarete nel passaggio fra le poltroncine, sedete sulla più vicina che trovate vuota. Non ci sono posti a sedere accanto al finestrino.

Era una battuta. Gli altri ragazzini risero.

Ender era in fondo alla fila, ma non proprio l’ultimo, e le telecamere continuavano a riprenderli. Valentine mi potrà vedere mentre scompaio dentro la navetta? Pensò che forse avrebbe potuto voltarsi a salutarla con la mano, oppure correre da uno degli operatori e chiedere: — Posso dire addio a Valentine? — Non sapeva però che se l’avesse fatto il nastro sarebbe stato censurato, perché ufficialmente si supponeva che i giovani diretti alla Scuola di Guerra fossero eroici e dignitosi. Non era previsto che sentissero la nostalgia di qualcuno. Ender era all’oscuro di questo tipo di censura. Tuttavia sapeva che correre a una delle telecamere sarebbe stato uno sbaglio.



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