«Non c'è fretta,» disse il giovane con la sua voce dolce. «Eyid deve ancora arrivare.»

Molto gentile da parte tua ricordarmi che non mi devo affrettare a lasciare casa mia, pensò Yoss, ma non disse nulla, obbedendo all'egoismo intollerabile e delizioso del ragazzo. Entrò a prendere la sua borsa per la spesa, si sistemò i capelli, si legò una sciarpa in testa, poi tornò sotto il piccolo porticato. Wada s'era accomodato sulla sua seggiola, ma balzò in piedi appena lei uscì. Era un ragazzo timido, il più gentile tra i due amanti. «Divertiti,» gli disse con un sorriso, capendo che lo stava mettendo in imbarazzo. «Io torno tra un paio d'ore… prima del tramonto.» Andò al cancelletto, uscì e si avviò per la strada da cui era venuto Wada, lungo il sentiero che portava alla passerella di legno che serpeggiava attraverso le paludi fino al villaggio.

Non avrebbe incontrato Eyid per strada. La ragazza sarebbe arrivata da nord, per un sentiero di palude, dopo aver lasciato il villaggio a un'ora diversa e prendendo una direzione differente da quella di Wada, in modo che nessuno facesse caso al fatto che per qualche ora alla settimana i due giovani sparivano simultaneamente. Erano innamorati alla follia, si amavano da tre anni, e sarebbero già stati conviventi da tempo se il padre di Wada e il fratello del padre di Eyid non fossero stati in lite su un pezzo riassegnato di terra della Corporazione, innescando una faida tra le famiglie che finora non era sfociata in uno spargimento di sangue ma rendeva impensabile un rapporto di parentela. La terra era preziosa, e le famiglie, per quanto povere, aspiravano entrambe alla guida del villaggio. Si trattava di un dissidio insanabile, a cui prendeva parte l'intero villaggio.



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