perdono costituisce un ritorno esplicito alla riflessione fantascientifica, dopo che Ursula LeGuin sembrava aver coltivato altri obiettivi narrativi, motivati dal suo fascino per la cultura americana delle popolazioni native (l'utopia Sempre la valle, 1985 e i racconti successivi), dall'interesse per la letteratura dell'infanzia, dalla volontà di completare la trilogia fantastica di Earthsea con un quarto romanzo (Tehanu: l'ultimo libro di Earthsea, 1990) e ancora di cimentarsi con un romanzo apparentemente convenzionale, ma intriso di elementi fantastici (La via del mare. Cronache di Klatsand, 1991).

Tre delle quattro novelle di Il giorno del perdono sono state pubblicate in un periodo relativamente breve, nel 1994-95, su una rivista squisitamente fantascientifica come Asimov's, a conferma della organicità del progetto della LeGuin, ma anche, forse, con l'intenzione di ripercorrere un lungo itinerario iniziato molto tempo fa.

Trent'anni dopo gli esordi di Il mondo di Racannon e Il pianeta dell'esilio - entrambi apparsi per la prima volta nel 1966 – il linguaggio della LeGuin si è fatto più modulato e intenso. Infatti, le quattro novelle istituiscono tra di loro un gioco sapiente di rimandi e di echi. Ad esempio, l'Arkamye, il testo sacro che la protagonista sta leggendo nell'incipit della prima novella, viene citato in tutto il volume. Di vicenda in vicenda, l'autrice sfuma i contorni del suo universo in cui la fantascienza si intreccia con la fiaba, focalizza un paesaggio per successivi ingrandimenti ottici (un pianeta, una nazione, una città, un villaggio, una abitazione), e soprattutto tesse un ordito di storie e di avvenimenti complementari che si pongono come variazioni attorno ad alcuni motivi centrali: l'endemica lotta per il potere e la supremazia che stravolge ogni anelito utopico, il problema della libertà individuale e delle diverse interpretazioni che vengono date al termine; il ruolo della donna, che vede negata la propria dignità dalla controparte maschile, ma, nello stesso tempo, non può soffocare impulsi e desiderio d'amore (e questo succede anche tra gli uomini); l'importanza della sessualità, che si può esprimere in tante forme; la difficoltà di conciliare esigenze universali di eguaglianza e democrazia (di cui l'Ekumene – una specie di O.N.U.



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