«Che ne è stato di tuo fratello?» chiese Yoss dopo una breve pausa.

«Ucciso a Nadami,» rispose Abberkam, e poi entrambi rimasero di nuovo in silenzio.

Nadami era stato il primo grande focolaio dell'Insurrezione che aveva portato alla liberazione di Yeowe. Nella piantagione di Nadami gli schiavi e i liberti di città avevano combattuto per la prima volta fianco a fianco contro i possidenti. Se gli schiavi fossero stati capaci di unirsi contro i possidenti, contro le Corporazioni, avrebbero guadagnato la libertà molti anni prima. Ma il movimento di liberazione si era frantumato in continuazione in rivalità tribali, con i capetti che lottavano per il potere nei territori appena liberati, trattando con i Boss per consolidare i propri guadagni. Trent'anni di guerra e distruzione prima che i Wereliani, in numero nettamente inferiore, fossero sconfitti, cacciati dal pianeta, lasciando gli Yeowiani liberi di saltarsi alla gola tra di loro.

«Tuo fratello è stato fortunato,» commentò Yoss.

Poi guardò il Capo, domandandosi come avrebbe preso questa provocazione. Il suo grande volto scuro aveva un'espressione mite alla luce del camino. I capelli grigi e ruvidi erano sfuggiti alla treccia poco tesa in cui li aveva legati per tenerli lontani dagli occhi, e adesso gli coprivano il viso. Abberkam replicò, con voce lenta e dolce, «Era il mio fratello minore. Era Enar del Campo dei Cinque Eserciti».

Oh, allora tu sei Kamye in persona? ribatté Yoss tra sé e sé, turbata, indignata, cinica. Che razza di ego! Però c'era un'altra implicazione. Enar aveva levato la spada per uccidere il fratello maggiore su quel campo di battaglia, per impedirgli di diventare Signore del Mondo.



30 из 280