Diceva «Asieo». «Quando Asieo e io eravamo in prigione al nord». «Prima che incontrassi Asieo». «La teoria della reciprocità di Asieo». Oh, certo: parlava di lui, parlava sicuramente troppo di lui, a vanvera, lo tirava continuamente in ballo. Ma come «Asieo», con l’ultimo nome, quello dell’uomo pubblico. Il privato cittadino era scomparso del tutto. Erano rimasti così in pochi quelli che l’avevano conosciuto. Tutta gente che era stata in prigione. Allora si rideva del fatto che tutti gli amici fossero stati in tutte le prigioni, ma ormai non erano nemmeno più in prigione: erano nei cimiteri delle prigioni, oppure si trovavano in fosse comuni.

— Oh, mio caro — disse Laia, e si lasciò ricadere sul letto perché non riusciva a reggere al peso del ricordo di quelle prime settimane al Forte, in cella, quelle prime settimane dei nove anni al Forte di Drio, in cella, quelle prime settimane dopo che le avevano detto che Asieo era stato ucciso durante uno scontro sulla piazza del Campidoglio ed era stato sepolto con i Millequattrocento nei fossati a calce dietro la Porta di Oring. In cella. Le mani le si atteggiarono in grembo nell’antica posizione, la sinistra stretta e chiusa con forza nella destra, il pollice destro che esercitava una leggera pressione mentre andava avanti e indietro sulla nocca dell’indice sinistro. Ore, giorni, notti. Aveva pensato a tutti loro, a uno a uno, tutti i Millequattrocento, al fatto che giacevano sepolti, che la calce agiva sulla loro carne, che le ossa si toccavano in quell’oscurità cocente. Chi aveva toccato lui? Com’erano ora le delicate ossa della mano? Ore, anni.

— Taviri, non ti ho mai dimenticato! — sussurrò, e la stupidità della frase la fece ritornare alla luce del mattino e al letto disfatto. Naturale che non l’aveva dimenticato. Tra marito e moglie, queste cose non è il caso di dirle. Adesso i suoi vecchi e brutti piedi erano di nuovo sul pavimento, come prima. Non era andata in nessun posto, aveva solo girato in tondo. Si mise in piedi con un gemito di disapprovazione e di sforzo; si accostò all’armadio e indossò la vestaglia.



4 из 21