
— Si — rispose brusco Joyce, mentre le guance gli si gonfiavano per la rabbia. — Ha proprio esagerato.
I più giovani non capivano. Potevano sorridere davanti a queste cose. Joyce no. Il fatto che si trattasse solo di una ragazza innamorata e avventata non faceva alcuna differenza. Quello che si doveva giudicare in quel luogo era la situazione legale, con le emozioni umane ad essa collegate.
Secoli addietro, Il Messire aveva creato questa società, parlando per mezzo dei suoi Profeti, ed era questa società che Joyce stava difendendo qui, proprio come centinaia di Giudici la difendevano ogni giorno in tutto il Paese.
Vi erano individui degni di matrimonio e individui che non lo erano. Alcuni con le capacità mentali per governare, amministrare, giudicare e scegliere i malati da guarire e altri che non avevano tali capacità. Il concetto che tutti gli uomini fossero uguali, era stato da lungo tempo screditato.
I crudi fatti della vita dimostravano che il talento e le capacità mentali erano ereditari. Alcuni esseri umani erano più adatti di altri a giudicare che cosa fosse meglio per l’intera razza umana, ma con il matrimonio senza restrizioni, queste qualità superiori correvano i! grave rischio di indebolirsi.
Cercare di causare l’estinzione della gente comune sarebbe stato impossibile, il mare non si prosciuga con la carta assorbente. Ma era possibile costruire delle dighe.
Dalle ceneri e dalle fiamme del Ventunesimo Secolo, Il Messire aveva dato una risposta, e la Legge. La Legge era la diga che separava la gente comune dalle sorgenti costituite dalle famiglie.
Attraverso i suoi Profeti, Il Messire aveva ordinato le Prime Famiglie ed esse a loro volta ne avevano scelte delle altre. A tutte queste venne dato il sacramento del matrimonio e l’eredità del nome e delle proprietà per i loro figli. Per secoli, le famiglie si erano conservate; i loro componenti avevano sempre scelto mogli e mariti tra individui del loro stesso genere.
