
— E credete che quella vostra cultura miserabile di battellieri fluviali possa compensarci per la perdita di… — cominciò a dire Bruce.
Ma Sid lo interruppe: — Di grazia, figliolo, non parlar così. Le nazioni sono tutte uguali tra loro, come sono uguali tra loro tutti i pazzi e tutti gli ubriaconi. E io sono disposto a sfidare a duello all’ultimo bicchiere di liquore chiunque oserà smentirmi. Ascolta la voce della ragione: le nazioni non sono così esili da appassire e svanire alla prima manipolazione del loro passato; no, e neppure alla decima manipolazione. Le nazioni sono dei mostri, ragazzo mio, con stomaco di ferro e nervi di bronzo. Non sprecare per loro la tua pietà.
— Vero, signore — aggiunse Beau, gelido e risentito per l’offesa subita dal suo Grande Sud. — Molti di noi entrano nel Mondo del Cambio con la falsa convinzione che il minimo cambiamento del passato… il classico granellino di sabbia allontanato dal suo posto… sarà capace di alterare l’intero corso degli avvenimenti futuri. Occorre del tempo perché accettiamo con tutta la mente, e non solo con l’intelletto, la Legge della Conservazione della Realtà: quando viene alterato il passato, il futuro si altera solamente di quel tanto che gli è necessario per adeguarsi, per ammettere nella sua trama i nuovi dati di fatto. I Venti del Cambio incontrano sempre la massima resistenza. Altrimenti la prima operazione compiuta a Babilonia avrebbe spazzato via New Orleans, Sheffield, Stoccarda, e il luogo natale di Maud, su Ganimede! Osservate come il vuoto lasciato dalla caduta di Roma sia stato colmato dai Germani, imperialistici e cristianizzati. Soltanto un Demone esperto di storia potrebbe segnalarvi la differenza, durante la maggior parte delle epoche storiche, tra la vecchia Chiesa Cattolica Romana e l’attuale Chiesa Cattolica Gotica.
