E il guardaportone si sporse ad afferrarlo con una mano robusta, lo tirò dentro attraverso la finestra e lo mise a terra accanto a sé. — Devi metterti questi — disse, e gli mostrò un paio di occhiali giocattolo come quelli che lui aveva visto una volta fra gli strumenti del dottore. Ma quando glieli mise sul naso essi non furono più occhiali, soltanto linee dipinte sul suo volto, circoli intorno agli occhi uniti da un segnetto ricurvo. Il guardaportone gli mise dinanzi uno specchio, e lui sperimentò l’improvvisa sconcertante sensazione di guardare il proprio volto.

Un momento più tardi stava già camminando per la città. Le case avevano giardini sui lati… giardini che risalivano verticalmente lungo i muri esterni, cosicché gli alberi sporgevano in fuori come pennoni. L’acqua nelle vaschette degli uccelli non si rovesciava mai, finché qualche passero non vi si poggiava. Allora una fine spruzzata di goccioline cadeva nella strada come pioggia.

Anche il palazzo reale aveva mura, benché fatte di alberi forniti di mani. Little Tib oltrepassò un portale formato da elefanti inginocchiati e vide una lunghissima rampa di scale. Era così immensa e alta che non sembrava esserci nessun palazzo: soltanto le scale che salivano a perdita d’occhio fra le nuvole. Il re stava scendendo lungo di esse, molto lentamente. Era una donna, bellissima, e per quanto non le assomigliasse neppure minimamente Little Tib seppe che era sua madre.

Aveva visto tante cose durante il sonno che quando si svegliò dovette fare uno sforzo per ricordare perché era così buio. Da qualche parte, nel fondo della sua mente, c’era ancora l’idea che svegliarsi significava luce, mentre dormire era il buio, e non già il contrario. Nitty disse: — Dovresti lavarti la faccia. Puoi trovare l’acqua senza difficoltà?

Little Tib stava ancora pensando al re-donna, e alle vesti che la facevano sembrare addobbata come un albero natalizio, ma andò a lavarsi. Si gettò acqua sul volto e sulle braccia, e intanto pensò se fosse il caso di parlare a Nitty di quel sogno. Ma prima che avesse finito ogni cosa era sfumata via, eccetto la faccia del re.



8 из 73