Ormai non aveva molta importanza, pensò Horton. Morto o dormiente, adesso era vivo. Mi venga un colpo, si disse, il sistema ha funzionato davvero… e per la prima volta comprese di avere avuto dubbi sul funzionamento, nonostante tutti gli esperimenti compiuti con i topi ed i cani e le scimmie. Eppure, ricordava, non aveva mai parlato dei dubbi, li aveva nascosti non soltanto agli altri, ma anche a se stesso.

E se lui era lì, vivo, dovevano esserlo anche gli altri. Tra qualche minuto sarebbe uscito dal cubicolo e gli altri sarebbero stati lì: riuniti tutti e quattro. Gli pareva soltanto ieri, quand’erano tutti insieme… come se avessero trascorso la serata in compagnia e adesso, dopo una breve notte di sonno, si fossero svegliati, senza avere sognato. Eppure sapeva che doveva essere trascorso un tempo assai più lungo… magari un secolo.

Girò a lato la testa e vide il portello, con l’oblò di vetro pesante. Oltre il vetro scorgeva la piccola sala, con i quattro armadietti allineati alle pareti. Non c’era nessuno… e quindi gli altri, si disse, erano ancora nei cubicoli. Pensò di gridare per chiamarli, ma poi cambiò idea. Sarebbe stato indecoroso, pensò… troppo esuberante, un po’ troppo fanciullesco.

Tese la mano verso la serratura e la premette. Era un po’ irrigidita, alla fine si abbassò, ed il portello si aprì verso l’esterno. Piegò le gambe per infilarle attraverso l’apertura, a fatica, perché c’era poco spazio. Ma alla fine le fece passare e, girandosi, si lasciò scivolare cautamente sul pavimento. Era gelido, sotto i suoi piedi, e il metallo del cubicolo era freddo.

Horton passò svelto ai cubicolo adiacente, scrutò attraverso il vetro del portello: vide che era vuoto, con gli apparecchi del sistema di supporto rientrati nelle intercapedini del soffitto. Anche gli altri due cubicoli erano vuoti. Restò immobile, inchiodato dall’orrore. Gli altri tre, una volta rianimati, non lo avrebbero abbandonato. Lo avrebbero atteso, per uscire tutti insieme. Si sarebbero comportati così, ne era convinto, a meno che fosse accaduto qualcosa d’imprevisto. E cosa poteva essere accaduto?



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