
Anche se in privato i suoi uomini potevano domandarsi se Hooch avrebbe veramente fatto saltare la zattera, ciurma e tutto, è bene dire che Hooch l’avrebbe fatto per davvero. Non era un gran pensatore, né tipo da dedicare molto tempo alle meditazioni sulla morte, sull’aldilà o su analoghe questioni filosofiche, ma a una conclusione era pur giunto: se doveva crepare, sicuramente non sarebbe crepato da solo. E di un’altra cosa era convinto: che se qualcuno l’avesse ammazzato, non ne avrebbe ricavato il minimo vantaggio. Soprattutto se si fosse trattato di qualche verme rosso ubriacone armato di un coltello da scalpi.
Ma l’aspetto più divertente della cosa non lo sapeva nessuno, ed era che Hooch non avrebbe avuto bisogno di una torcia, e neanche di una miccia. Anzi, a scanso d’incidenti quella miccia non andava neanche a finire dentro il barilotto della polvere. No, se mai Hooch avesse voluto far saltare la chiatta, avrebbe soltanto dovuto mettersi lì e pensarci un po’ sopra. E ben presto la polvere avrebbe cominciato a scaldarsi, e magari avrebbe fatto un po’ di fumo, e poi, bam!, sarebbe esplosa.
Proprio così. Il vecchio Hooch era una scintilla. Certo, c’è chi sostiene che le scintille non esistono, e a mo’ di prova dice: «Avete mai conosciuto una scintilla, o saputo di qualcuno che l’avesse conosciuta?» Ma questa non è affatto una prova.
