
No, non per mano al sindaco… l’immagine che aveva rievocato cambiò, e con essa riaffluì l’emozione di quel giorno.
Cosa sta pensando di tutto questo? ricordava di essersi domandato.
È al funerale dei suoi genitori, è la sola superstite della sua famiglia, e tuttavia intorno a sé può sentire soltanto l’immenso sollievo di questa colonia. Piccola com’è, sa davvero comprendere che la nostra gioia è il tributo più sincero a suo padre e a sua madre? Loro hanno lavorato e sofferto alla ricerca di una via di salvezza nei giorni disperati in cui la falce della morte sembrava inarrestabile, e oggi noi siamo qui per celebrare il grande dono che ci hanno fatto. Ma per te, Novinha, è la morte dei tuoi genitori, e subito dopo l’estremo saluto che hai dovuto dare anche a tre fratelli. Più di cinquecento morti. Oltre cento messe funebri dette in questa colonia negli ultimi sei mesi, e tutte tenute in una pesante atmosfera di luttuosa disperazione. Oggi, davanti alle bare dei tuoi cari, la paura e il lutto e la disperazione ti schiacciano più che mai… ma nessuno condivide il tuo dolore. Il sollievo è la sola emozione che riempie il cuore di chi ti sta intorno. Fissando la bambina, cercando d’immaginare cosa doveva provare, aveva ottenuto soltanto di far sanguinare di nuovo la ferita che aveva aperto in lui la morte della sua piccola Maria, di appena sette anni, uccisa dal nero alito della peste che aveva ricoperto il suo corpo di escrescenze cancerose e orride fungosità, imputridendole la pelle, facendole spuntare dai fianchi nuovi pseudo-arti, né gambe né braccia, mentre la carne le si staccava dai piedi e dalla faccia lasciando a nudo le ossa. Quel dolce corpo snello distrutto davanti ai loro occhi allucinati, intanto che la mente così brillante di lei restava spietatamente lucida e in grado di vedere ciò che le stava accadendo, finché smarrita aveva gridato a Dio che la facesse morire.