
— Sarebbe abbastanza buona, se fosse vera.
— Sta dicendo che sono una bugiarda?
— Sono le tue stesse parole a dirlo. Tu parli di quanto loro, la gente di Lusitania, hanno bisogno di te. Ma è fra noi che tu vivi. È fra noi che hai trascorso tutta la vita. Sei pronta a sacrificarti per noi, eppure non ti senti parte di questa comunità.
Così questo non era uno di quegli adulti che prendevano per buone le sue bugie, a patto che esse la dipingessero ai loro occhi come la ragazzina che volevano che fosse. — Perché dovrei sentirmi parte di questa comunità? Io non lo sono.
Lui annuì gravemente, come ruminando su quella risposta. — Di quale comunità fai parte?
— L’unica altra comunità è quella dei maiali, e lei non mi ha mai vista ad adorare gli alberi con loro.
— Ci sono molte diverse comunità su Lusitania. Ad esempio, tu sei una studentessa… c’è una comunità di studenti.
— Non per me.
— Lo so. Tu non hai amici, non hai relazioni, vai a messa ma non ti confessi mai, e hai messo tutta la distanza possibile fra te e la vita di questa colonia. Fra te e il resto della razza umana. Ogni cosa di te grida che vivi e vuoi vivere in completo isolamento.
Novinha non era preparata a quel discorso. L’uomo stava dando un nome al tormento più segreto della sua vita, e lei non aveva alcuna strategia prefabbricata per replicare a questo. — Se anche fosse vero, non è per colpa mia.
— Lo so. So dov’è cominciato questo, e so di chi è la colpa se continua ancor oggi a essere così.
— Mia?
— No, mia. E di tutti gli altri. Ma soprattutto mia, perché io sapevo cosa ti stava succedendo e non ho fatto niente. Fino ad oggi.
— E oggi lei sta per liberarmi dall’unica cosa che è stata la base della mia vita? Grazie mille per la sua gentile compassione!
Di nuovo lui annuì solennemente, come se prendesse atto della sua ironica gratitudine e l’accettasse lo stesso. — In un certo senso, Novinha, non ha affatto importanza che la colpa non sia tua. Questo perché la città di Milagre è una comunità, e che ti abbia trattato male o bene essa deve funzionare come ogni altra comunità, cioè provvedendo il meglio possibile al benessere di tutti i suoi membri.
