
Per la prima volta dai tempi dello Xenocidio degli Scorpioni compiuto dal mostruoso Ender, la razza umana aveva incontrato una forma di vita extraterrestre intelligente. I maiali erano primitivi dal lato tecnologico, ma adoperavano utensili, costruivano abitazioni e avevano una lingua. — Questa è un’altra possibilità che Dio ci ha dato — dichiarò l’arcicardinale Pio di Baìa. — Dopo aver distrutto gli Scorpioni, ora potremo redimerci.
I cittadini della Federazione Starways adoravano molti Dei, o nessuno, ma furono d’accordo con le parole dell’arcicardinale. Lusitania sarebbe stato colonizzato da Baìa, e di conseguenza con gli auspici e la partecipazione della Chiesa Cattolica, secondo la tradizione. Ma la colonia non avrebbe potuto espandersi oltre un’area ben circoscritta, né oltrepassare certi limiti di popolazione. E fra le sue leggi ce ne sarebbe stata soprattutto una:
I maiali non dovevano essere disturbati.
CAPITOLO PRIMO
PIPO
Visto che non ci siamo ancora ben adattati all’idea che gli abitanti del paese accanto possano essere umani come noi, è troppo presumere che riusciremmo a guardare a creature socievoli, fabbricanti di utensili maturati lungo diversi sentieri evolutivi, e vedere in essi non degli animali ma dei fratelli, non dei rivali ma dei compagni di strada verso il santuario dell’intelligenza.
Tuttavia è questo il punto di vista che vorrei fosse maggiormente condiviso. La differenza fra umanoidi e alieni non sta nella creatura che viene giudicata, ma nella mente di colui che giudica. Quando dichiariamo che una specie aliena è umanoide non significa che essa ha oltrepassato la soglia della maturità morale, significa che l’abbiamo oltrepassata noi.
