
«E Lucía è… be’, nevrotica, come minimo», disse Maddy Krugman.
«Conosceva già il signor Vega prima di trasferirsi qui, signora Jiménez?» le domandò Falcón.
«Naturalmente. Era stato lui a segnalarmi la casa che ho poi finito per comprare.»
«Siete amici o il vostro è un rapporto d’affari?»
«Entrambe le cose.»
«Di che cosa si occupa il signor Vega?»
«Ha un’impresa di costruzioni», intervenne Madeleine. «Per questo la casa è costruita come una fortezza.»
«È mio cliente al ristorante di El Porvenir», spiegò Consuelo. «Ma lo conoscevo anche tramite Raúl; erano nello stesso ramo, come sa. Anni fa avevano lavorato insieme alla costruzione di alcuni edifici a Triana.»
«Lei lo conosceva solo come vicino di casa, signora Krugman?»
«Mio marito è architetto. Lavora a diversi progetti del signor Vega.»
Una grossa Mercedes metallizzata si fermò fuori dal cancello. Ne scese un uomo basso e corpulento in camicia bianca a maniche lunghe, cravatta scura e pantaloni grigi. L’uomo si passò le dita tra i capelli già bianchi e si presentò: Carlos Vásquez. Porse le chiavi a Falcón, il quale aprì la porta girando appena la chiave. Non era stata chiusa a doppia mandata.
Dopo il caldo della strada l’interno della casa era gelido e cupo. Falcón chiese al Juez Calderón di dare una rapida occhiata prima che il medico legale e gli uomini della scientifica si mettessero al lavoro. Accompagnò Felipe e Jorge fino alla soglia della cucina, che aveva il pavimento di piastrelle. I due guardarono, si scambiarono un segno di assenso e si ritirarono mentre Calderón impediva a Carlos Vásquez di entrare per non contaminare la scena del delitto: l’avvocato aveva l’aria di non essere abituato a sentirsi respingere con una mano sul petto da nessuno, se non da sua moglie a letto. Il Médico Forense, che si era già infilato i guanti, venne introdotto nella stanza. Controllò il polso e la temperatura corporea e nel frattempo Falcón uscì all’aperto e pregò Consuelo e Madeleine di tenersi a disposizione per un colloquio, prendendo nota del fatto che Consuelo continuava a occuparsi del bambino dei Vega, Mario.
