«Sa dove sia la signora Vega?» domandò.

«Dovrebbe essere in casa, era lì ieri sera quando le ho telefonato per dirle che suo figlio sarebbe rimasto a dormire da noi, con i miei ragazzi. Perché ha bussato alla finestra?»

«Non c’è ragione di abbattere una porta se quell’uomo è solo ubriaco e si è addormentato sul pavimento.»

«Ubriaco?»

«C’è una bottiglia per terra accanto a lui.»

«Lo conosco da anni e non l’ho mai visto ubriaco… mai.»

«Forse è diverso quando è solo.»

«E allora, che cosa ha pensato di fare?» domandò Consuelo, l’irritabile madrileña che cercava di contenere l’esasperazione di fronte alla placidità del poliziotto locale.

«È stata mandata un’ambulanza non appena ricevuta la sua telefonata e ora ho avvertito l’Inspector Jefe del Grupo de Homicidios.»

«Un momento fa era ubriaco, ora è stato assassinato.»

«C’è un corpo disteso sul pavimento.» Il poliziotto cominciava a seccarsi. «Non si muove e non reagisce al rumore. Ho…»

«Non crede che dovrebbe provare a entrare per vedere se è ancora vivo? Non si muove e non reagisce, ma potrebbe respirare ancora.»

Sulla faccia del poliziotto balenò l’incertezza, ma fu salvato dall’arrivo dell’ambulanza. Paramedici e poliziotto constatarono che tutte le porte e le finestre della casa erano chiuse anche sul retro. Nel frattempo altre macchine si erano fermate davanti al cancello.


L’Inspector Jefe Javier Falcón era seduto nel suo studio al centro dell’enorme palazzo del Settecento che aveva ereditato, nel centro storico di Siviglia.



5 из 410