Gil riusciva a distinguere solamente di sfuggita la folla di persone armate frettolosamente che ora si accalcava dietro di lei, maneggiando senza alcuna perizia l’elsa delle armi prese in prestito e lanciando maledizioni in preda alla paura, una paura agghiacciante che traspariva dal profilo terrorizzato dei loro visi.

A grandi passi, davanti a loro, stava avanzando un individuo in abito marrone, un vecchio Stregone dagli occhi di falco e dalla barba lunga, che brandiva una spada fiammeggiante. Fu lui a fermarsi sul gradino superiore della scala per esaminare il cortile che aveva davanti, come un’aquila cacciatrice. L’ultimo di quella plebaglia disordinata e discinta si portò sulle scale dietro Gil spingendola rudemente senza scorgerla, e si insinuò alle spalle dello Stregone e delle Guardie facendo risuonare i piedi nudi attraverso il buio passaggio dei cancelli.

La ragazza si accorse che il vecchio fissava attentamente le porte come se conoscesse la natura dello spaventoso orrore che si celava lì dietro, ben sapendo che proprio da quel punto proveniva. Quella faccia antica ed imperscrutabile era serena sotto il sipario della folta barba. Poi lo sguardo dell’uomo si spostò per esaminare più accuratamente lo spazio che gli stava davanti, ed i suoi occhi incontrarono quelli della donna.

Lui riusciva a vederla!

Gil lo capì subito, ancor prima che le sue palpebre si spalancassero per lo stupore e lo spavento. Le Guardie e gli altri che si trovavano dietro il vecchio, esitanti e riluttanti a sopravanzarlo, fissarono con altrettanta attenzione la zona accanto alla giovane per cercare di scorgere ciò che appariva allo Stregone nell’alone lunare di luce che illuminava il cortile assolutamente deserto. Ma soltanto il vecchio poteva vederla, e lei si chiese confusamente il perché.

Un vento sottile ed intermittente aveva iniziato a soffiare attraverso il cortile filtrando dalle crepe e dai cardini delle porte millenarie: sussurrando sui lucidi cerchi di argento del marciapiede, scompigliava i capelli neri di Gil, ma portava con sé anche l’essenza fredda e malsana del Male, della pietra, delle cose che non avrebbero mai visto la luce, del sangue, dell’oscurità!



3 из 337