
Vorpatril agitò una mano in segno di giudiziosa equidistanza. — Una ragione in più per non pensare alla diserzione. L’alto comando fa molta attenzione a quali komarrani ammettere al Servizio. Non vogliono fallimenti che mettano in cattiva luce il programma.
— In ogni caso — disse Brun — abbiamo messo in allerta tutto il nostro personale della Sicurezza, perché lo cerchino, e abbiamo chiesto aiuto alle autorità della Stazione Graf. Non che si siano mostrati particolarmente pronti a collaborare, bisogna dire. Continuavano a ripetere che non lo avevano visto, né nelle sezioni a gravitazione, né in quelle a caduta libera, e che non risultava che qualcuno avesse lasciato la Stazione sui mezzi di trasporto dello spazio locale.
— E poi cosa è successo?
Rispose l’ammiraglio Vorpatril. — Il tempo è passato. Le riparazioni all’Idris sono state completate, e pagate. Sono state fatte pressioni — guardò Molino senza simpatia — per lasciare la Stazione Graf e continuare lungo la rotta prestabilita. Ma per quanto mi riguarda… non lascio i miei uomini indietro, se posso evitarlo.
Molino disse, a denti stretti: — Non aveva senso, da un punto di vista economico, bloccare l’intera flotta per un solo uomo. Avrebbe potuto lasciare un vascello leggero o un piccolo gruppo di uomini con il compito di indagare sulla faccenda, e avrebbero potuto raggiungerci una volta che avessero concluso le loro indagini.
— Ho ordini precisi di non dividere la flotta — disse Vorpatril, serrando le mascelle.
— Ma sono decenni che non subiamo un attacco in questo settore — sbottò Molino. Miles ebbe la sensazione di assistere all’ennesimo round di un conflitto piuttosto vecchio.
— No, fin da quando Barrayar ha cominciato a fornirvi, gratuitamente, una scorta militare — disse Vorpatril con finta cordialità. — Che strana coincidenza, eh? — E poi con voce più ferma. — Io non lascio i miei uomini. L’ho giurato ai tempi della disfatta di Escobar, quando ero un guardiamarina con ancora il latte alla bocca. — Scoccò uno sguardo determinato a Miles. — Sotto il comando di suo padre.
