
Miles scrollò le spalle. — Il primo passo, nella preparazione criogenica d’emergenza, è il dissanguamento del paziente per sostituirne il sangue con il fluido criogenico. Il che potrebbe facilmente lasciare diversi litri di sangue a terra, e la vittima… be’, potenzialmente ancora viva.
Miles conosceva il processo per esperienza personale, dopo quella missione dei Liberi Mercenari Dendarii che era finita tanto catastroficamente. Certo, lui non se lo ricordava, se non per la descrizione estremamente vivida che gli aveva fatto successivamente il suo compagno betano Thorne Bel.
Brun sollevò le sopracciglia, perplesso. — Non ci avevo pensato.
— Mi è venuto in mente così — disse Miles in tono di scusa. Potrei mostrarvi le cicatrici.
Brun si accigliò, poi scosse la testa. — Non penso che ce ne sarebbe stato il tempo, prima che arrivasse il personale della Sicurezza della Stazione.
— Neanche con una camera criogenica portatile a disposizione?
Brun aprì la bocca, poi la richiuse. Alla fine disse: — Mi sembra uno scenario molto complicato, Milord.
— Non desidero insistere — disse Miles, pensando all’altra parte del processo, alla crio-resuscitazione. — Ma faccio notare che ci sono altre possibili fonti da cui potrebbero provenire diversi litri di sangue fresco indiscutibilmente personale, oltre il corpo della vittima. Come il sintetizzatore di un laboratorio di resuscitazione. Che potrebbe produrre sangue che apparirebbe sicuramente positivo a un’analisi superficiale del DNA, ma un laboratorio saprebbe rilevare la differenza. E ci sarebbero anche ovvie tracce di fluido criogeno, volendole cercare. — Aggiunse, un po’ tristemente: — Odio gli indizi circostanziali. Chi ha eseguito le analisi del sangue?
Brun si mosse, a disagio. — I quad. Gli avevamo consegnato l’impronta DNA di Solian quando è scomparso. Ma l’ufficiale di collegamento della Sicurezza della Rudra a quel punto era già arrivato: era lì nella camera di compensazione a controllare i suoi tecnici. Mi ha riferito la corrispondenza al primo beep dell’analizzatore. Allora sono andato giù e ho visto tutto di persona.
