
«Ho già detto che il tunnel è lungo mezzo chilometro: i nostri sismografi sonori hanno rivelato che questo è lo spessore dello scafo, così siamo finalmente arrivati all'interno. Alla fine del tunnel non siamo rimasti sorpresi nel trovare un altro compartimento cilindrico.
«E poi un altro, e un altro ancora. A quanto pare i ramani fanno tutte le cose a tre a tre. Adesso siamo nell'ultimo compartimento stagno in attesa che dalla Terra ci arrivi il permesso di passare nell'interno vero e proprio di Rama. Dista solo pochi metri da noi, e tirerò un bel sospiro quando la suspense sarà finita.
«Ti ricordi Jerry Kirchoff, il Comandante in seconda, che ha una biblioteca di libri veri così voluminosa, che non hanno potuto emigrare dalla Terra? Be', Jerry mi ha parlato di una situazione analoga a questa verificatasi al principio del ventunesimo… no, ventesimo secolo. Un archeologo scoprì la tomba di un re egiziano, la prima che non fosse stata saccheggiata dai predoni. Per scoprire l'ingresso, i suoi operai dovettero lavorare mesi e mesi, passando da un locale all'altro, finché non arrivarono all'ultimo muro. Poi aprirono una breccia nei mattoni e l'archeologo accese una lampada e guardò dentro. Davanti ai suoi occhi c'era una stanza piena zeppa di tesori, oro e gioielli di valore incommensurabile.
«Forse anche Rama è una tomba, questa ipotesi ci sembra sempre più probabile. Non abbiamo mai sentito, almeno finora, il minimo rumore, il minimo indizio di una qualsiasi attività.
«Be', domani ne sapremo di più.»
Norton sospese la trasmissione. Che altro poteva dire prima di passare ai messaggi personali separati per le due famiglie? Di solito non scendeva in particolari, ma quella era una circostanza a dir poco insolita. Poteva anche darsi che quello fosse l'ultimo videogramma che le sue famiglie avrebbero ricevuto da lui. Era doveroso da parte sua informarle minuziosamente.
