— Naturalmente avete ragione — ammise Perera, — anche se non credo che riuscireste a convincere uno che è stato appena scagliato via da una giostra. Ma la precisione matematica non mi sembra necessaria…

— Sentite — intervenne Bose alquanto esasperato. — Sappiamo, o crediamo di sapere tutti cosa significa. Vi prego di non distruggere le nostre illusioni.

— Be', stavo solo dicendo che il concetto con cui è stato costruito Rama non è nuovo, anche se le sue dimensioni sono sbalorditive. Gli uomini avevano cominciato a pensare a costruzioni simili duecento anni fa.

«Ma vorrei pormi un'altra domanda. Da quanto tempo Rama sta viaggiando nello spazio?

«Conosciamo esattamente i dati relativi alla sua orbita e alla sua velocità. Presumendo che non abbia compiuto mutamenti di rotta, possiamo stabilire la sua posizione nel corso di milioni di anni. Noi pensavamo che venisse da una stella vicina, ma non è così.

«Sono trascorsi più di duecentomila anni da quando Rama è passata vicino a una stella, e si trattava di una variabile irregolare, cioè di una stella che meno di qualsiasi altra potrebbe avere un sistema abitato. La sua luminosità passa da cinquanta a uno, per cui i suoi pianeti gelerebbero e brucerebbero alternativamente nel giro di alcuni anni.»

— Ci sarebbe un'ipotesi che forse spiega tutto — lo interruppe la dottoressa Price. — Forse quella stella era un tempo un sole normale diventato poi instabile. Ecco perché i ramani furono costretti a cercare un nuovo mondo.

Perera ammirava la vecchia archeologa, perciò non infierì su di lei. Si chiese però che cosa avrebbe detto, se lui avesse formulato un'ipotesi scontata in materia di archeologia.

— È un'ipotesi che abbiamo preso in considerazione — disse con gentilezza. — Ma se le nostre teorie sull'evoluzione stellare sono giuste, quella stella non può essere mai stata stabile, non può mai aver avuto pianeti su cui sia comparsa la vita. Perciò Rama sta attraversando gli spazi da non meno di duecentomila anni e forse da più di un milione.



35 из 211