
Tornato nel soggiorno, ripiegò un angolo del logoro e sbiadito tappeto, attaccò il trapano e, inginocchiatosi, cominciò a trapanare il pavimento. La punta penetrò dolcemente nel vecchio intavolato di quercia, poi si arrestò. Spinse con più forza ma il trapano girò senza più mordere.
A quel che ne sapeva lì sotto non c’era nient’altro che legno! Niente che potesse fermare un trapano. Una volta forato il pavimento, avrebbe dovuto trovarsi nello spazio fra le travi.
Taine disinnestò il trapano e lo gettò da una parte. Andò in cucina: ora il caffè era pronto; ma prima di versarlo annaspò in un cassetto e ne estrasse una matita luminosa. Tornato nel soggiorno, fece così luce nel buco fatto dal trapano.
In fondo al buco c’era qualcosa di lucente.
Tornò in cucina e, trovata qualche frittella stantia, si versò una tazza di caffè. Rimase seduto al tavolo della cucina, mangiando le frittelle e chiedendosi che cosa fare.
Non sembrava che, almeno per il momento, potesse fare niente di speciale. Avrebbe potuto perderci la giornata e tentare di immaginarsi che cosa fosse accaduto al suo scantinato e probabilmente non ne avrebbe capito molto di più.
La sua anima di affarista yankee si ribellava a un simile spaventoso sciupio di tempo.
C’era, si disse, quel letto d’acero a baldacchino su cui avrebbe potuto mettere le mani, prima che qualche amorale antiquario cittadino potesse prendersene una cotta. Un pezzo come quello, calcolava, avrebbe potuto essere venduto a buon prezzo davvero, se uno aveva un po’ di fortuna. Se appena si fosse dato da fare nel modo giusto, avrebbe potuto tirarne fuori un utile niente male.
Forse, pensò, avrebbe potuto anche organizzare uno scambio. C’era quel modello portatile di televisore che aveva avuto l’inverno scorso in cambio di un paio di pattini per ghiaccio; quei tipi sulla strada per Woodman avrebbero potuto essere ragionevolmente lieti di scambiare quel letto per un televisore revisionato, quasi come nuovo. Dopo tutto, con ogni probabilità non usavano quel letto e, lo sperò vivamente, non avevano alcuna idea del suo valore.
