
Mangiò le frittelle di furia e ingollò una tazza supplementare di caffè. Mise insieme un piatto di avanzi per Towser e lo sistemò fuori della porta; poi scese nello scantinato a prendere il televisore portatile e lo mise sul camion. Per buona misura, aggiunse poi un fucile da caccia revisionato, perfettamente funzionante purché nessuno si fosse azzardato a usare quei potenti proiettili da lunga distanza, e alcune altre cianfrusaglie che avrebbero potuto tornar comode in uno scambio.
Tornò a casa tardi, poiché era stata una giornata piena e piuttosto soddisfacente. Non soltanto il letto troneggiava col suo baldacchino sopra il camion, ma aveva con sé una sedia a dondolo, un parafuoco, un pacco di vecchie riviste, un’antiquata zangola, un cassettone di noce e un Governatore Winthrop su cui qualche gioconda testa di cavolo di decoratore aveva dato una mano di vernice verde mela. Il televisore, il fucile e cinque dollari se n’erano andati nel cambio e c’era di meglio: se l’era cavata tanto bene nelle trattative che in quel momento la famiglia di Woodman stava probabilmente ridendo alle sue spalle convinta di averlo fatto fesso.
Provò un po’ di vergogna, adesso: erano stati tanto cordiali con lui… Gli avevano fatto un mucchio di gentilezze, lo avevano fatto restare a pranzo, erano stati seduti a parlare della fattoria, gliel’avevano mostrata e gli avevano persino detto di fermarsi ancora se fosse tornato da quelle parti.
Aveva buttato via l’intero giorno, pensò, e questo gli seccava ma forse era servito a consolidargli la fama del tizio che ha battuto la testa da piccolo e non conosce il valore di un dollaro. Un altro giorno forse, avrebbe potuto così far qualche affare migliore nel vicinato.
