
«Questa non è una storia di cappa e spada,» disse Crawford, e per la prima volta la sua voce tradì una sfumatura di emozione. «È la storia di un mondo con le spalle al muro.»
Vickers lo fissò, stupito. Mio Dio, pensò, quest’uomo crede davvero a ciò che dice. Crede davvero che il mondo si trovi con le spalle al muro.
«Forse,» disse Crawford, con voce ancora più sommessa, «lei ha già sentito parlare delle automobili Aeterna.»
Vickers annuì.
«Il padrone del garage, al mio paese, ha cercato di vendermene una proprio stamattina.»
«E delle lamette per barba, e dell’accendino, e delle lampadine che durano in eterno.»
«Possiedo anch’io una di quelle lamette,» disse Vickers, «ed è la migliore che abbia mai avuto. Non credo che sia eterna, naturalmente, ma è ottima, e non ho mai avuto bisogno di affilarla, o di cambiarla. Quando si consumerà, ho intenzione di comprarne un’altra.»
«Non avrà mai bisogno di comprarne altre, se non perde quella che ha. Perché vede, signor Vickers, si tratta veramente di una lametta eterna. E l’automobile è una macchina eterna, proprio come dicono. E forse lei avrà sentito parlare delle case.»
«Non abbastanza per poterne dire qualcosa.»
«Le case sono prefabbricate,» disse Crawford, «E le vendono al prezzo netto di cinquecento dollari a vano… stanze già montate. Può dare in permuta la sua vecchia casa, e gliela scontano a cifre fantastiche, superiori ai valori medi di mercato, e le condizioni di pagamento sono generose… molto più generose, posso aggiungere, di quelle che potrebbe mai prendere in considerazione un istituto finanziario ragionevole. Al riscaldamento e all’aria condizionata provvede una centrale ad energia solare, superiore in tutto e per tutto a ogni cosa che sia stata realizzata fino a oggi… le ripeto, a ogni cosa. I costi sono ridottissimi, i guasti inesistenti, l’inquinamento non esiste. Ci sono naturalmente, dozzine di altri particolari rilevanti, ma quanto le ho detto penso le possa già fornire un’idea.»
