
«Aprono i loro negozi,» disse Crawford, «e realizzano una nuova forma di pubblicità. Hanno ingaggiato uomini e donne, a migliaia, a centinaia di migliaia, e li hanno mandati in giro a chiedere a tutti coloro che incontravano: ’Ha saputo di quei nuovi oggetti meravigliosi che stanno mettendo in vendita? No? Be’, lasci che le spieghi…’. Insomma, mi ha capito. Un sistema simile, basato sul contatto personale, è la migliore forma di pubblicità che esista. Ma è molto più costosa di quanto lei possa immaginare. Nessuno, sano di mente, tenterebbe una spesa simile per pubblicizzare il proprio prodotto.
«Ed è stato per questo che ci siamo resi conto di trovarci alle prese non solo con una geniale organizzazione inventiva e produttiva, ma anche con riserve illimitate di capitale. Denaro, signor Vickers. Più denaro di quanto se ne sia mai visto a disposizione di una sola industria, o di un trust di industrie… tanto che perfino il nostro si è rivelato inadeguato per combatterlo.
«Abbiamo svolto delle indagini, naturalmente. Abbiamo cercato di scoprire chi siano costoro, o come agiscano, e cos’abbiano intenzione di fare. E, come le ho detto, siamo andati a sbattere contro un muro.»
«Potrebbero esserci degli aspetti legali,» disse Vickers. «Degli appigli per combatterli.»
«Crede forse che non abbiamo studiato tutti gli aspetti legali? Gli avvocati migliori del mondo hanno esaminato la situazione in tutti i suoi dettagli. E costoro, chiunque essi siano, si trovano in una botte di ferro. Ma che cosa dico, di ferro! Di acciaio, di piombo, di una sostanza indistruttibile come i loro prodotti. Per quanto riguarda le tasse, a esempio: loro pagano le tasse. Ci tengono a pagarle. Perché non ci siano controlli e ispezioni, pagano addirittura più tasse del dovuto. Le leggi e i regolamenti sull’attività industriale? Sono così scrupolosi nell’osservarle da rasentare il fanatismo.
