
«Signor Crawford,» disse Vickers, «lei mi ha esposto una situazione molto interessante, ma le confesso di non capire il senso di quanto mi ha detto prima. Lei ha affermato che si trattava di una congiura per rovinare l’industria mondiale, per distruggere un sistema di vita. Se però studia la nostra storia economica, troverà esempi innumerevoli di concorrenza spietata, di lotta a coltello. Senza dubbio si tratta di una situazione analoga. Voi avete trovato dei concorrenti forti quanto voi, e adesso c’è una lotta per assumere il potere. Non mi sembra una situazione completamente nuova.»
«C’è una cosa che lei dimentica,» disse Crawford. «I carboidrati.»
E questo era vero, pensò Vickers. I carboidrati erano qualcosa di ben diverso dalla spietata concorrenza di cui aveva parlato.
I carboidrati costituivano la differenza.
C’era stata una carestia in Cina, come al solito, ricordò, e un’altra che aveva minacciato l’India, come al solito, e il Congresso americano aveva discusso, come al solito, secondo linee strettamente personali e politiche, chi bisognava aiutare e come, e se anzi era il caso di aiutare qualcuno.
Poi era uscita la notizia sui quotidiani del mattino. Un oscuro laboratorio aveva realizzato la sintesi degli idrati di carbonio. La notizia non precisava che il laboratorio era oscuro: questo si era scoperto in seguito. E ancora più tardi si era scoperto che, in realtà, nessuno ne aveva mai sentito parlare, e che il laboratorio era letteralmente spuntato come un fungo in una giornata di pioggia, dalla sera alla mattina.
