«Tanto, hai tutto il tempo per prendere l’autobus,» disse Ann.

«Andiamo pure. Se quella casa riuscirà a interessarti a sufficienza, nel frattempo non avrai il tempo per mettere in croce me.»

«Se lo ritenessi umanamente possibile, ti prenderei in trappola e ti sposerei.»

«E trasformeresti la mia vita in un inferno.»

«Certamente,» disse Ann, in tono soave. «Per quale altra ragione dovrei sposarti?»

Entrarono, e la porta si chiuse dietro di loro, silenziosamente, smorzando i rumori del traffico: si avviarono sulla moquette verde che simulava un prato.

Un incaricato li vide, e si avvicinò.

«Passavamo di qui per caso,» cominciò Ann, «e abbiamo pensato di entrare a dare un’occhiata. Sembra una casa così bella, e…»

«È una bella casa,» li rassicurò il venditore. «E ha molte caratteristiche speciali.»

«È vero quello che dice lo striscione?» domandò Vickers. «Cinquecento dollari a vano?»

«Me lo chiedono tutti quelli che entrano. Leggono lo striscione, e non ci credono, e così la prima cosa che mi domandano è se veramente vendiamo queste case a cinquecento dollari a vano.»

«Ed è vero?» insisté Vickers.

«Oh, certo,» disse il venditore. «Una casa di cinque vani costa duemilacinquecento dollari, e una di dieci vani cinquemila dollari. Molti, però, inizialmente non sono interessati a una casa di dieci vani.»

«Perché ha detto ’inizialmente’?»

«Be’, vede, le cose stanno così,» disse il venditore. «Questa casa, potremmo dire, cresce. Lei ne compra una di cinque locali, diciamo, e dopo un poco decide che le occorrerebbe una camera in più… e allora arriviamo noi, riprogettiamo la casa, e la facciamo di sei stanze, e così la sua esigenza viene soddisfatta.»

«Ma questo verrà a costare parecchio!» esclamò Ann.

«Oh, no,» disse il venditore. «Le costa soltanto cinquecento dollari per la stanza in più. Il prezzo è fisso.»



36 из 260