
«Ha visto se per caso c’era qualche notizia interessante, oggi? Io ho la pessima abitudine, qualche volta, di non guardare i giornali.»
«Le solite cose. Un’altra di quelle notizie sull’imminenza delle trattative di pace definitive… quelle stesse cose alle quali ormai non crede più nessuno.»
«La guerra fredda continua,» disse il signor Flanders. «Continua così da quasi quarant’anni, ormai. Di tanto in tanto si scalda, ma non scoppia mai; ha mai pensato, signor Vickers, che almeno una dozzina di volte avrebbe dovuto scoppiare la guerra, quella vera, totale, ma che per una ragione o per l’altra non c’è mai stata?»
«Non ci avevo pensato.»
«E invece, è la verità. Prima c’è stato il guaio del ponte aereo di Berlino, e poi ci sono stati gli scontri in Grecia. L’una o l’altra cosa avrebbero potuto scatenare una guerra mondiale… e invece, nel momento più acuto della tensione, tutto si è aggiustato. Poi ci fu la Corea, naturalmente, e anche quella fu sistemata. Poi l’Iran minacciò di fare esplodere il mondo, ma superammo la crisi. Poi ci furono gli incidenti di Manila, e i guai in Alaska, e l’Indocina, e la crisi indiana, e mezza dozzina di altre grandi crisi globali. Eppure venne tutto sistemato, sempre, in un modo o nell’altro.»
«La verità è che nessuno vuole combattere sul serio,» disse Vickers.
«Forse è così,» ammise il signor Flanders, «ma occorre qualcosa di più della volontà di pace per evitare una guerra. Di tanto in tanto, una grande potenza si è arrampicata su di un ramo, arrivando a un punto dove era costretta a combattere o a fare marcia indietro. Hanno sempre fatto tutte marcia indietro. Questo non è nell’indole umana, signor Vickers, o almeno non lo era fino a quarant’anni or sono. Le sembra che possa essere intervenuto qualcosa, un fattore ignoto, una nuova equazione, che possa spiegare questo fenomeno così strano e innaturale?»
«Proprio non riesco a vedere come potrebbe esserci qualche fattore nuovo. La razza umana è ancora la razza umana. Ha sempre combattuto, prima. Quarant’anni fa era appena terminata la guerra più grande che fosse mai stata combattuta.»
