
— Il motivo per cui la sta mandando adesso non ha nulla a che vedere con l'avvento o con le festività religiose — ribatté Dunworthy, continuando ad osservare Badri, che aveva ripreso a premere un tasto per volta con espressione accigliata. — Avrebbe potuto rimandare alla prossima settimana e usare l'Epifania come data di prelievo, così come avrebbe potuto effettuare prove senza esseri umani per sei mesi e poi effettuare lo stesso la transizione con uno sfasamento temporale. Se la sta mandando proprio adesso è perché Basingame è in vacanza e non è qui per fermarlo.
— Oh, misericordia! — esclamò Mary. — Anch'io avevo avuto l'impressione che stesse agendo in maniera un po' troppo precipitosa. Quando gli ho detto per quanto tempo mi sarebbe stato necessario trattenere Kivrin in infermeria lui ha cercato di convincermi a ridurlo ed io ho dovuto spiegargli che quel tempo era necessario perché i vaccini facessero effetto.
— Il recuperò è fissato per il ventotto di dicembre — commentò Dunworthy. — Ti rendi conto di quale ricorrenza sacra si tratta? È la ricorrenza della Strage degli Innocenti e questa, in considerazione di come si sta gestendo la transizione, potrebbe essere una coincidenza fin troppo appropriata.
— Non puoi bloccare tutto? — domandò Mary. — Puoi proibire a Kivrin di andare, vero? Dopo tutto sei il suo insegnante.
— No — la corresse Dunworthy, — non lo sono. Lei è una studentessa di Brasenose e il suo insegnante è Latimer — spiegò, accennando con una mano in direzione di Latimer, che aveva raccolto di nuovo lo scrigno e stava sbirciando distrattamente al suo interno. — Kivrin è venuta a Balliol e mi ha chiesto di seguire la sua preparazione in maniera non ufficiale — aggiunse, girandosi a fissare il vetro sottile con espressione spenta. — All'epoca le ho detto che non poteva andare.
