
Larry lo sapeva già, sapeva già tutto. Essere presidente al momento dell’arrivo sul nuovo mondo… Ogni uomo o donna eleggibile a bordo aspirava a quell’onore.
— Tu credi che Dan sia in grado di reggere le responsabilità di un presidente? — chiese Valery, accarezzandogli la nuca.
Non quanto me, rispose silenziosamente Larry.
— Come presidente, potresti sposarmi — disse Valery.
— Val…
— Non lasciarmi a Dan, per favore. È te che voglio.
È vero che io sarei meglio di lui. E potrei sposare Val.
— Larry, devo supplicarti? — Valery gli accostò la guancia alla faccia, e lui sentì che era umida di lacrime.
— Ma è un’azionaccia — mormorò. — Mi chiedi di prendere a calci il mio migliore amico mentre è a terra.
— È la tua unica possibilità, Larry. E abbiamo tutti bisogno di te, a bordo di quest’astronave. Tu sei il migliore, il più degno di diventare presidente. Tutti lo sanno. E io ho bisogno di te! Non posso vivere senza di te!
Larry chiuse gli occhi e si sentì dire: — Va bene, lo farò. Mi farò eleggere presidente.
III
L’astronave era costruita sul principio delle ruote concentriche, e consisteva in sette strutture anulari che ruotavano attorno a un mozzo centrale. Andando verso l’esterno, gli anelli si facevano via via più grossi, e aumentava lo spazio per l’equipaggiamento e gli alloggi. L’intera astronave ruotava lentamente, creando una gravità artificiale. Nell’anello più lontano dal centro, il livello 1, la gravità era di 1 g., come sulla Terra, e ci si sentiva del normale peso terrestre. Spostandosi verso il centro, peso e gravità diminuivano sensibilmente, fino a diventare, al mozzo, praticamente nulli.
